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mercoledì 23 marzo 2011

Progetto...a puntate!




Nel nostro primo incontro di Progetto abbiamo fatto la conoscenza della Dott. Annalisa Mazzoleni, che lavorerà con noi per cinque settimane.

In questi incontri ci “alleneremo” a vedere che le nostre emozioni cambiano secondo come viviamo le situazioni.

Ci alleneremo anche a tenere sotto controllo le nostre reazioni, una volta capito che per altri compagni lo stesso fatto è vissuto diversamente.

Per cominciare, ciascuno di noi ha scritto esempi di momenti in cui si è sentito felice o arrabbiato, umiliato o triste, euforico o deluso ecc.

- Un giorno agli allenamenti ho ricevuto un forte calcio e mi sono spaventato

- Quando ho perso a basket mi sentivo dispiaciuto

- Quando vincevo il nonno a carte ero molto contento

- Quando mio fratello vuole giocare a un gioco che poi abbandona sempre mi sento furioso!

- Quando prendo un bel voto mi sento felice!

Abbiamo raccolto tutti i nostri foglietti e poi ne abbiamo estratti a sorte alcuni...

Man mano che leggevamo le situazioni discutevamo: ognuno di noi doveva immaginare di vivere quel momento e raccontare come si sarebbe sentito.

ABBIAMO SCOPERTO CHE, NELLA STESSA SITUAZIONE, MOLTI DI NOI PROVANO EMOZIONI DIVERSE. E LA COSA CI HA SORPRESO…

lunedì 14 marzo 2011

Papà all'opera






NEL FANTASTICO MONDO DEGLI ZAPPATORI!



Alcuni giorni fa sei dei nostri papà sono venuti a scuola per preparare un piccolo orto per i nostri semi.
Prima sono state strappate le erbacce, poi i papà hanno tolto i sassi rompendo il terreno con la vanga e
rivoltandolo più volte.

Hanno aggiunto un po’ di fertilizzante e infine hanno rastrellato per bene tutto quanto, lasciandolo già pronto per noi.

Vista tutta la loro fatica, durante l’intervallo abbiamo voluto “rienergizzarli” offrendo loro applausi, acqua, caffè e il diploma di “PAPA’ ZAPPATORE”.

Questa mattina abbiamo ricevuto da parte del papà di Tommaso delle palettine gialle per distinguere le semine, insieme ad un utile calendario lunare.

Ci è venuta voglia di metterci al lavoro al più presto…

Ringraziamo i papà di (in ordine alfabetico): Lorenzo, Matteo RC, Michela, Riccardo, Sofia e Tommaso)

CARNEVALE!


Carnevale, ogni scherzo vale.

Mi metterò una maschera

da Pantalone,

dirò che ogni mio starnuto

vale un milione.

Mi metterò una maschera

da pagliaccio,

per far credere a tutti

che il sole è di ghiaccio.

Mi metterò una maschera

da imperatore,

avrò un impero

per un paio d'ore:

per voler mio dovranno

levarsi la maschera

quelli che la portano

ogni giorno dell'anno...

E sarà il carnevale

più divertente

veder la faccia vera

di certa gente.

(G. Rodari)

Airuno alla metà dell'800


UNITA’ D’ITALIA E DINTORNI

Il nuovo Stato si preoccupa delle principali vie di comunicazione e dà vita all’Azienda Autonoma delle Strade. L’attuale Statale 36 era chiamata Strada Nazionale Monza-Lecco e per moltissimo tempo (fino al 1930) restò in terra battuta.

Anche la rete ferroviaria si sviluppa: nel 1865 si costituisce la “Società Autonoma Briantea” per la Monza-Calolzio; quando il neonato Stato italiano fa diventare nazionali le linee ferroviarie più importanti, Airuno diventa il posto di blocco n.7 della linea Milano-Lecco-Sondrio.

Dopo l’unità d’Italia iniziano le registrazioni di stato civile (nati, matrimoni, morti) alle anagrafi comunali; Airuno è già comune autonomo, staccato da Brivio molti anni.

La scuola pubblica esiste dal 1930 (anche se solo per maschi!); per l’istruzione femminile è la Parrocchia che attiva corsi privati.

Nel 1861, con l’unità d’Italia, per i ventenni che vengono dichiarati “abili per il Re” diventa obbligatorio il servizio militare.

Info tratte dal volume AIRUNO UN PAESE DA AMARE e da siti internet